VirginiaM Alla deriva 2012 - Rock'n'roll, Indie, Pop rock

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Loro si divertono a suonare, chi ascolta un po' meno.

I ViriginiaM sono un gruppo di tre fratelli che si divertono a fare musica insieme, mantenendo un livello da cameretta, ma che dico, forse anche meno. Raramente mi è capitato di ascoltare una band così sgangherata: i nostri eroi aprono con un brano che funziona da sigla, "Lo show sta per cominciare", dai mille ritornelli, un brano lunghissimo e con un arrangiamento pesantissimo che contrasta totalmente con la funzione (presumo) di giocoso invito al concerto che il brano dovrebbe avere. Si vestono come se fossero un piccolo circo, ma poi i brani portano titoli da depressione - vedi "Tristezza infinita", una canzone che sembra scritta da una 15enne col cuore infranto, che a un certo punto si trasforma in un simil-ska, contrastando ancora una volta con l'atmosfera generale del brano. "Madre" è una ballad anche questa lentissima, messa lì tanto per riempire il disco, ché in realtà il cantante non è che avesse poi così tanta voglia di interpretarla: aggiungerò solo qualche percussione buttata qua e là, l'assolo di tastiera fuori tempo e col timbro della Bontempi celeste che i miei genitori mi regalarono al mio terzo compleanno. Si vola infine su territori prog (?) in "Un libro da un milione di pagine", con un testo che farebbe venire voglia di provare un suicidio lento e doloroso anche al più puccioso dei Minipony.

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La recensione Alla deriva di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-04-29 00:00:00

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