25/03/2013

I Neigers suonano un garage rock dritto e diretto come uno schiaffetto in faccia, uno di quelli che quando sei un po' assopito ti fanno rinsavire, come un canarino dopo una bella sbronza. Le influenze fondamentali di questo trio sono sicuramente gli Stooges, gli Hives, ma anche un bel po' di rock britannico. Il brano di apertura "I want it all" ha perfino degli echi di surf, grazie al classico giro di "Wipe Out".  Le chitarre fanno la parte del leone anche in "Monday Morning", con riff indiavolati e assoli, una bella carica di adrenalina. "Mary" è in pieno stile Marc Bolan, con tempi sincopati e voce ammiccante. "Stoned by your love" cavalca invece l'onda inglese, con richiami ad Oasis e Who. Devo dire che queste due anime, quella più garage e quella "british", si fondono perfettamente ed in modo compatto, regalando all'ascoltatore brani più riflessivi e brani più adrenalinici senza fargli perdere la concentrazione nemmeno per un secondo. Arrangiamenti curati e ben rifiniti e voce che sa alternarsi tra momenti più ruvidi e parti più pulite.

Nulla di nuovo o di particolarmente sperimentale, ma non c'è nemmeno niente da obiettare: se sei capace di confezionare un primo ep di garage rock perfetto hai tutto il tempo per crescere, sperimentare e rifinire il tuo sound. Consiglio personale agli ascoltatori: indossate le vostre dancing shoes e andate a sentirveli dal vivo.

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