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RECENSIONE
22/02/2013

Zona Mc, nonostante la desinenza e i sette album già editi (tutti scaricabili gratuitamente), non è molto conosciuto tra i fan del rap italico. Questo succede per due motivi, fondamentalmente. Il primo: non frequenta granché la scena hip hop italica e bazzica ambienti più “alternativi”, come ad esempio quello degli Uochi Toki, di cui spesso e volentieri apre i live. Il secondo è che stargli dietro, per un rappuso medio, è particolarmente complicato, ma non necessariamente in senso negativo.

Prendiamo ad esempio il suo ultimo album, anche lui disponibile in free download. "Scrivere col sangue", questo il titolo, è un lavoro ottimo, con tutti i pregi e i difetti di un disco abstract hip hop di buon livello, e forse anche qualcuno in più, sia nel bene che nel male. Il sound è molto curato, ma spigoloso, essenziale, cupo, con rimandi a mondi ed episodi diversi: sample di canti africani e suggestioni acide da drum'n'bass, brani strumentali e skit in cui le partigiane raccontano le torture che hanno subìto dopo l'8 settembre 1946, il tutto corredato da (pochi) episodi più classici. Anche i testi non sono certo votati all'easy-listening. C'è molto storytelling (per i neofiti dell'hip hop, traduciamo: i testi raccontano una storia, proprio come se fosse un racconto in rima), ma gli argomenti non sono mai banali. Si va dalla filosofia alla storia passando per la politica, e i brani più riusciti coincidono di solito con quelli più surreali e ricercati: notevole, ad esempio, la prima traccia Amici miei, tutta incentrata su Socrate e sulla filosofia greca. Ogni brano è un monologo, anzi, un flusso di coscienza, in cui l'ascoltatore viene letteralmente travolto dalle informazioni. Forse a volte anche troppe, visto che molto probabilmente mettete in play un disco per svagarvi e dare sfogo alla parte meno razionale di voi stessi, piuttosto che per ascoltare l'audiolibro di un trattato di estetica.

In estrema sintesi: se conoscete il rap americano e siete fan di Cannibal Ox, Antipop Consortium e altri esperimenti simili, "Scrivere col sangue" potrebbe piacervi, e parecchio. Se conoscete il rap americano e siete fan di Kanye West e Jay-Z, lasciate perdere. Se seguite il rap italiano dall'interno, apprezzerete senz'altro i tecnicismi e l'abilità dell'mc, ma preparatevi psicologicamente, perché il disco non ha probabilmente niente a che fare con quello che avete ascoltato finora (nel bene e nel male, appunto). Se seguite il rap italiano dall'esterno, invece, probabilmente vi innamorerete dell'aspetto più cantautorale e sperimentale del progetto. A qualsiasi categoria apparteniate, comunque, vale un ascolto, perché è un lavoro fatto molto bene.

Tracklist

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