Pashmak Desquamation 2013 - Rock, Elettronica, Alternativo

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Rock raffinato e lievemente sperimentale. Un flusso emotivo continuo, una traccia dopo l'altra.

Nel mondo reale, la desquamazione consiste nella perdita dello strato superficiale della pelle. Ma tutti sappiamo bene che la musica ti trasporta a volte lontano, in un altro mondo, dove, forse, esiste conseguentemente un’altra più profonda desquamazione: quella della mente.

E’ infatti questa la sensazione che si ha ascoltando “Desquamation”, ultimo EP dei Pashmak, seconda tappa, dopo l’esordio “Magnetik Knife Strip”, di un processo creativo che vede sempre più raffinato lo sperimentalismo che li caratterizza e li tiene per mano accompagnandoli verso tematiche diverse e nuovi metodi di registrazione e composizione. L' album è un'altalena di suoni che mettono insieme rock ed elettronica: spesso si parte da momenti dolci e una voce calda e quando meno te l'aspetti, tutto si fa più graffiante e incisivo. Un connubio difficile da ottenere senza rischiare di essere bruschi, ma che sembra invece calzare perfettamente ai cinque ragazzi milanesi, come a Cenerentola la sua scarpetta di vetro.

Le tracce sono quattro, ma il suono è così fluido da sembrare un solo unico componimento, libero da quei compartimenti stagni che spesso dividono le canzoni di un album impedendo di concepirlo come un prodotto eterogeneo, ma al contempo amalgamato: non il risultato della mera somma di quattro canzoni, ma la loro anima. Un’anima che i Pashmak hanno tradotto abilmente in musica e racchiuso in questo EP, da cui trasuda la diversa e personalissima sfaccettatura musicale di ognuna di loro.

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La recensione Desquamation di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-03-28 00:00:00

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