Insect Kin The Faster, Louder, Loser! ep 2013 - Rock, Alternativo

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Viaggiano ad alta velocità, con il volume al massimo, ma perdono la loro strada in un grunge di stampo Nirvana.

L’influenza dei Nirvana è un po’ come un veleno senza antidoto. Una volta che ne rimani infetto diventa parte di te, è impossibile espellerlo. Gli Insect Kin da Milano ne sanno qualcosa. Nella loro musica ci si trova tutto quello che Kurt Cobain e soci hanno insegnato al mondo intero negli anni ’90. Urla sgraziate, sound abrasivo e viscerale, una selvaggia indole punk-rock, ma soprattutto tanto, tanto rumore.

Ce li vedo già sul palco a violentare con incoscienza i propri strumenti, a gridare al pubblico quanto sono incazzati. “Faster, Louder, Loser!” è un lavoro molto derivativo, non privo di imperfezioni tecniche. Però ha il pregio di lasciarsi ascoltare fino alla fine. La title track e “(The descent)” sono canzoni figlie di ripetuti ascolti di “Bleach” e “Incesticide”. Nelle aperture melodiche di “Our new cold war” e “Moondog coronation ball” si può scorgere invece qualche riferimento ai Bush e primi Silverchair. Solamente nel finale si lancia uno sguardo alla penisola britannica con il canto corale di “#revolutionoutofstock”.

Alla fine basta dunque rileggere il titolo dell’EP per averne una sintesi perfetta. Gli Insect Kin viaggiano ad alta velocità, con il volume al massimo, ma sono anche un po’ perdenti perché troppo ancorati allo stile della propria band preferita.

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La recensione The Faster, Louder, Loser! ep di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-05-17 00:00:00

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