Salmo Midnite 2013 - Rap, Hip-Hop

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Primascelta!

“cauto, stai calmo, rilassati. Mi esplode la testa vi prego aiutatemi!”


Ogni mattina in Italia un coglione si alza e scrive stronzate su Twitter o su Facebook. E poi in quanto uomo, si sdoppia. E magari se lo ascolta pure il disco nuovo di Salmo, con quell'aria saccente di chi nella vita ne ha viste (di sfighe). E quindi non capisce, dice: “ma questo non è rap dei novanta”. E parte con i suoi pensieri da loser che trovano persino consensi tra i suoi quattro followers.

Ogni mattina in Italia un Machete si sveglia e se a colazione addenta una brioche ne sente il dolore mezza Italia. Perché i denti sono affilati, taglienti. Perché quello di Salmo è un piccolo gruppo di pazzi scatenati che producono video per Youtube su una specie di rap fatto come se stessero facendo street punk in una cover band degli Sham 69. Praticamente così: nessuno mai in Italia prima d'ora. Per quanto molti beat di Midnite ricordino anche un certo classic rap, grazie forse alle produzioni di Big Joe, quello che portano dentro Cyberpunkers e Belzebass e più in generale i calzettoni alla Tyler The Creator, è puro cazzeggio pomeridiano, anche quando non è pomeriggio. Non so se mi spiego.

“Scrivilo su Twitter, qui per un posto comodo

si strappano la pelle come Jeepers Creepers”

 

Ogni coglione va a guardare se i featuring sono nomi conosciuti, magari nomi del Pop, visto che ha capito solo ieri che il rap in Italia è diventato mainstream e allora insomma c'ha già pronta tutta la sua pappardella da minchione accademico. Poi scopre che il più famoso degli ospiti di "Midnite" è Noyz Narcos, e gli altri sono Nitro, Gemitaiz, Madman e Mezzosangue. E si chiude in sé stesso, anzi si chiude in bagno, con una copia vecchia del Mucchio sul braccio sinistro e il pisello in quello destro, chiude gli occhi e conta fino a 3. E poi: splash!

Ogni machete taglia. Proprio che nell'uso civile di questo strumento da taglio c'è che spesso viene utilizzato per tagliare il sottobosco. E modellarlo come meglio si vuole. E il sottobosco del rap in Italia davanti a Salmo si ferma a pensare, poi si spezza e si divide. Perché alcuni pensano che sia troppo hard rock per fare il rap, altri che parli una lingua troppo horror per essere un italiano. Se poi guardi bene i Trending Topics del genere rap in Italia, i punti di vista praticamente sono gli stessi: generazione di merda, Nike Blazer, attualità, politica, storie strane. E' il colore del sangue che è diverso. Per esempio, come nello stile di Vincenzo Luvineri (aka Vinnie Paz), manca l'idea stessa di pensare una canzone come quella cosa che poi non sai mai finisce in radio tipo hit e diventi famoso e riempi i club. Salmo già li riempie i club, senza essere famoso e senza che nessuna radio se lo caghi.

“Chi pensa di capire tutto ma non sa come funziona

chi governa il mondo non si espone mai di persona.”

 

Ogni coglione finge di non appartenere a quella generazione che non crede ai politici e ai santi, ma soltanto ai cantanti. E pubblica on line foto con cui pensa di fare la figura del giovincello in età avanzata. 

Ogni Machete, come l'agente federale Cortez, si domanda continuamente: “hai mai ucciso qualcuno?” e pubblica la cover del disco nuovo con la faccia di Salmo invecchiata, cioè l'esatto contrario della copertina di “The Carter III” con Lil Wayne ringiovanito.
 

“sono già in mezzo a noi ma voi nemmeno li vedete,

salgo sull'astronave col Machete,
me ne vado,
“See you later!”,

fuggo da questo pianeta pieno di Haters!”

Ogni coglione ora sa che Salmo è esattamente il contrario di quello che funziona in Italia. E per questo nel 2013 funziona. In Italia.

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La recensione Midnite di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-04-29 00:00:00

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