28/05/2013

Quello di Noisekraft è un suono inquieto e nerissimo come un cielo che ha appena salutato l’estate. L’approccio di “Let The Sky Collapse” è piuttosto minimale: voci scazzate che sembrano provenire dal cuore della notte, chitarre che spesso sguazzano nelle distorsioni e un malessere profondo che attraversa i cinque brani dell’ep. “Christmas Time Is Over Again” è shoegaze con l’effettistica in disarmo e con uno spleen esistenziale ben marcato. “Tales From A Boilerd Lobster” è pura inquietudine al rallentatore, di quelle che piacerebbero a Badalamenti. “Green Hills Of Africa (Days Never Die)” è un interludio post rock di voci campionate e malinconie assortite. Noisekarft, insomma, rispetta tutti i comandamenti di un certo modo di pensare l’indie rock - testa bassa, due accordi e cuore a mille. L’etica do it yourself rende questo ep un prodotto dal pedigree povero ma dalla grande intensità. Roba buona.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati