Nimby Not In My Back Yard 2013 - Rock, Indie, Alternativo

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Un buon mix di rock e melodia, niente di nuovo ma fatto bene

Come un gruppo metal che utilizza il violino o il canto lirico, anche i Nimby sanno trovare una piccola sfumatura come tratto distintivo: basta un flauto traverso e si passa in colpo solo dall'alternative rock alla psichedelia. “Not in my back yard” risulta un album allo stesso tempo aggressivo e melodico, ricco di distorsioni e suoni sintetizzati, oltre a di chitarre stridenti e potenti. Le otto tracce centrali sono movimentate e rumorose, aperte da un'intro strumentale e chiuse dalla rilassante “Rubber Moon” dove le chitarre diventano acustiche e si legano bene alla dolcezza del flauto traverso, spingendoci ad un po’ di riposo dopo un ascolto abbastanza impegnativo. Gli altri brani possono sembrare poco originali, basati sul classico e continuo dialogo tra chitarre e batteria ma tutti i suoni, alla fine, trovano la loro armonia. La sapiente produzione artistica di Fabio Magistrali (Afterhours, One Dimensional Man giusto per citarne due) ha aiutato, oltretutto hanno registrato in una location esotica come il parco museo MUSABA di Nik Spatari a Mammola. 

Un disco valido e ben fatto, curato nei dettagli, che sperimenta nuove sonorità senza tralasciare il rock alternativo più tradizionale e psichedelico. Un buon lavoro.

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La recensione Not In My Back Yard di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-11-20 00:00:00

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