IVORIES "In between" 2013 - New-Wave, Elettronica, Alternativo

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Un rigenerante souvenir dalle tinte scure direttamente in arrivo dalla plumbea Milano new wave dei primi ’80.

A Milano basta una manciata di minuti, giusto il tempo di quattro canzoni, per riscoprire il suo proverbiale grigiore, quello stesso grigiore che nei primi ’80 prese spunto dalle strade e dal cielo per farsi musica e avanguardia artistica, come del resto già stava accadendo a Firenze, Bologna o Pordenone sulla scorta delle ben più evocative nebbie metropolitane di Manchester e Londra.

Agli Ivories – nati sulle ceneri dei Jeunesse d'Ivoire e Other Side, che un trentennio fa si spartirono l’underground new wave meneghino con La Maison e State of Art – l’onere e l’onore di riverberare all’ombra del Duomo quelle spettrali atmosfere che alimentarono magnificamente l’anima più inquieta della scena post-punk anglosassone grazie a personcine come Siouxsie & The Banshees, Joy Division e Cure: tra nevrosi affilate su 6 corde, bassi ossessivi e ritmica incalzante Carnevale/Tranchina/Sindaco perpetuano spazio-temporalmente lo stesso canovaccio sonoro dell’epoca (salvo la più fresca deriva electrodance di “Humdrum”) in un impeto di devozione, emulazione e (auto)citazionismo che rende questo EP nulla più di un rigenerante souvenir in B/N, peraltro per nulla fuori luogo in un clima generale di revival post-punk  (Savages su tutti). 

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La recensione "In between" di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-08-21 00:00:00

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