Etnie La vita, la terra, la musica 2001 - Folk, Etnico, Acustico

precedente precedente

La nostalgia dei tempi aurei, delle feste di paese al chiar di luna, di quel profondo sud dove riti pagani si confondono con le iniziazioni dei padri della chiesa. Leggende lunari sempre vive, melodie provenienti dalla notte dei tempi, queste note così calde prodotte da strumenti antichissime…
Non c’è che dire: una vera passione filologica guida questo gruppo campano nel recuperare suoni per troppo tempo lasciati nella zona d’ombra della memoria e cercare di riproporli al grande pubblico. Mi vengono alla mente le parole del grande musico dei balcani, Goran Bregovic, quando parlando della sua band sosteneva che la loro è una musica sia per i matrimoni che per i funerali. Una definizione, questa, che si può adattare bene anche al gruppo Etnie; mi vedo davanti agli occhi la fisarmonica che suona disperata, ma che allo stesso tempo trascende momenti di assoluta vertigine dionisiaca. Uomini e donne in preda a danze sincopate, accompagnati da interminabili fiumi di vino con in sottofondo il fruscio del mare. In questo ‘tempo dei gitani musicale’, dove tutto è miscelato magistralmente, dove il caos originario prende forma, dove la convergenza tra etnie è motivo di vanto e pregio, viene proprio voglia di gridare: “Viva la vita, viva la terra, viva la musica.”

---
La recensione La vita, la terra, la musica di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2003-01-13 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia