MacabradanzA MacabradanzA 2013 - Trance

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New Wave accusatoria dalla provincia di Milano

Dalla provincia di Milano arrivano i MacabradanzA nell'estate 2013, ma ad ascoltarli bene, sembrano arrivare da un'afosa provincia fiorentina dei primissimi anni '80; sì, perchè il melange estetico dei MacabradanzA rimanda anche al post punk italiano di quegli anni, mischiandolo però con una buona dose di pop elettrico anni '90 in stile Bluvertigo. Il risultato è ancora un po' troppo acerbo, ma se si lavorasse su alcuni spunti prometterebbe altrimenti bene. Un'estetica definita come quella new wave, prevede che i testi siano almeno impegnati, ed infatti l'album rispetta il canone: “non bramiamo più le consolazioni
di un'esistenza prefabbricata” ("Balsamo Annacquato"); “non esistono confini
 questa è terra di cretini
 non esistono parole” ("Questo Tempo"); “mi piacerebbe che la gente uscisse fuori dal guscio 
come una larva che si trasforma in farfalla” ("Petrolio"). Va detto che non arrivano ad essere mai davvero caustici come quelli di Fiumani o di Ferretti.

Brani come "Balsamo Annacquato" e l'ottima "Questo Tempo" sono i momenti migliori del disco e riescono perfettamente in questo esperimento mimetico con il passato. Ma sebbene nello spirito questo disco si immagini il post punk italiano dei tempi che furono, fisicamente è spesso più vicino al pop italiano degli anni '90 ("Io mi vesto sempre di nero"; "Un Secondo") dove è appunto lo spettro di Morgan a volteggiare tra le note dei brani, cosa che penalizza "MacabradanzA" perché abbassa i toni del disco legandoli al pop più facile e radiofonico. Tra alti e bassi il disco si lascia ascoltare durante i suoi quarantacinque minuti e quando azzecca il brano il risultato è sicuramente più che buono.

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La recensione MacabradanzA di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-10-03 00:00:00

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