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album dust fear of lover - Dust Fear Of Lover

recensione Dust Fear Of Lover dust fear of lover

2013 - New-Wave, Dark

RECENSIONE
12/09/2013

La rappresentazione del dolore sotto forma monumentale cristallizzata dalla copertina (archetipo iconografico iper-abusato dai proseliti della darkwave) ci svela fin da subito la deriva musicale di Dust Fear Of Lover. La one-man band bresciana che si cela dietro il misterioso Deathboy si lancia in uno slalom sonoro – per nulla ardito a dire il vero – tra i consueti capisaldi del genere che, diciamolo pure, fa sempre un certo effetto ritrovare sistematicamente materializzati, come in un museo delle cere itinerante, dentro tutte le ombrose proiezioni musicali dei nostalgici in abito nero del 3° millennio. A benedire queste 10 tracce, sì, ci sono sempre loro: The Cure, Joy Division, Bauhaus, Siouxsie & The Banshees tra i veterani, Interpol e White Lies tra i novizi, e se volete aggiungere qualche altra creaturina notturna di vostra conoscenza fate pure…Di tasca mia aggiungo le morbidezze pop degli Echo & The Bunnymen, le interferenze sintetiche dei Krisma e lo shoegaze dei Jesus And Mary Chain (“I whish it would never end” parla da sola) che in vicendevole soccorso vanno a sdrammatizzare le oscure scenografie d’insieme. Nonostante il ruspante rapporto con l’inglese che penalizza le sue liriche “Dust Fear Of Lover” non sfigura affatto nelle vesti di ennesimo colpo di coda revivalistico consumato tra le pareti di casa.

Tracklist

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