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Nessun rimorso: disco da dimenticare

Ho premuto play e per i primi dieci secondi ho pensato che si trattasse di una cover-band dei Dimmu Borgir. Poi ho continuato ad ascoltare ed ho cambiato idea e, paradossalmente, non è stato meglio. I Martin's Friend si presentano con un album omonimo che non trasmette nulla: un sound scarno, volto più a riempire che a comporre e almeno apparentemente teso più a comunicare “guardate quanto siamo veloci” (ne è un esempio la terza traccia, "Senza senso"), invece che portare alla luce un concept più profondo. Una voce, quella di Giuseppe Pepe, che vorrebbe far qualcosa senza riuscirci e che non riesce a legare con nessun altro elemento della compositio, facendosi dimenticare alla velocità della luce. Sei brani che, in realtà, sono uno solo, fatta forse eccezione per il penultimo, "Scivola giù", leggermente più curato. Ma considerando tutti gli altri, non sembra essere stata una fatica così enorme. Bocciati, senza rimorsi.

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La recensione Martin's friends di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-12-23 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • giuseppecatani 7 anni Rispondi

    scritto male grammaticalmente dove? tu hai dimenticato un accento e ne hai messo uno acuto anziché uno grave...

  • Dott.House 7 anni Rispondi

    al di la del fatto che possa piacere o meno, questo articolo non ha senso...scritto male sia grammaticalmente che semanticamente. Non si capisce perchè l'album sia "brutto" o di contro "bello"... in certi casi la libertà di stampa andrebbe limitata.