25/06/2013

Marcello e il mio amico Tommaso è un gruppo di Roma. Una chitarra acustica e un violoncello dialogano con un clarinetto e un oboe, poi c’è Marcello che canta, una batteria ridotta all'osso in sottofondo e una voce femminile ad addolcire e riempire l’atmosfera. Marcello e Tommaso sono davvero amici e insieme a un numero interminabile di compagni di viaggio hanno costruito negli anni una realtà pop tanto curiosa quanto interessante. Qualche anno fa è uscito un EP cantato in inglese che era davvero carino, faceva ricordare a tratti Beirut ed era un po’ acerbo. Oggi si presentano con un disco tutto in italiano - in free download qui - dove sono soprattutto i testi a colpire e la consapevolezza dei mezzi musicali è sempre più raffinata.

Le liriche mettono in scena il dramma e la sincerità che si crea tra due persone che si amano o che cercano di dirselo senza riuscirci. Con una spontaneità talmente sincera da risultare a tratti disarmante "Nudità" raccoglie canzoni che esplorano senza compromessi i chiaroscuri dei rapporti di coppia, la profondità del sesso e la durezza inspiegabile di un rifiuto a una richiesta d’amore. Parole che raccontano il sentimento intimo e personale che è essenza di ogni rapporto importante.

I testi si appoggiano a una colonna sonora fatta di chitarre arpeggiate, un violoncello molto presente e spesso protagonista, temi di clarinetto e oboe sostenuti da una sezione ritmica scarna ed essenziale. Quella che esce è un suono pieno, una musica dolce, irresistibilmente melodica e orecchiabile, leggera e trascinante. Le storie prendono forma da ambienti quotidiani e insospettabili come un amore che nasce nella corsia di una piscina di periferia o nei discorsi confusi e sognanti fatti al bar. Nell’aria c’è un’atmosfera che fa pensare ai Kings of Convenience ma anche a Rino Gaetano che duetta con Marina Arcangeli in "Sei ottavi". Lo scrittore romano Francesco Pacifico ha scritto per l’occasione un racconto che riassume in un istante lo spirito di tutte le canzoni. E’ la prefazione ideale al disco, si trova nelle prime pagine dell'elegante, e curatissimo, canzoniere che confeziona questo album.

"Nudità" colpisce per il suo sincero candore ma racchiude in sé anche grande forza. Le canzoni restano subito in mente anche se non tutti i brani sono memorabili e alcune volte le storie possono risultare un po’ ermetiche. Il debutto in italiano di Marcello è il mio amico Tommaso è senza dubbio un ascolto davvero piacevole che non stanca assolutamente e ci fa conoscere una realtà pop in piena tempesta creativa a cui le mura di Roma stanno ormai strette.

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