Mop Mop Isle of Magic 2013 - Etnico, Alternativo

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L'isola che non c'è in realtà esiste, e la sua colonna sonora è un'inebriante mistura di jazz, funk e soul, tutto suonato dalla ciurma musicale che la abita.

C'è un'isola magica, praticamente sconosciuta ai più, dove accadono cose strane. Musicalmente strane. Pare sia situata a metà fra Germania e Italia; chi è riuscito ad intravederla da lontano (poiché la sua ubicazione sembra cambiare in continuazione e senza una logica apparente), dice di aver sentito provenire da essa uno strano miscuglio musicale fatto di riferimenti per veri connaisseurs. Coloro che si sono spinti oltre, arrivando a calcarne il suolo, pare non siano più tornati alla nostra civiltà. Chi sono gli abitanti di questo bizzarro avamposto artistico? A giudicare dai pochi racconti giunti fino a noi, un manipolo di gentili pirati musicali che hanno viaggiato in tutto il mondo e hanno rubato con eleganza e cavalleria il meglio della musica jazz, dei ritmi caraibici, del funk, del soul e della fusion per farne un'inebriante – e forse emotivamente letale – mistura da offrire ai naviganti che osano avvicinarsi alla loro misteriosa base.

Come un novello Prospero, infatti, Andrea Benini, il capo della ciurma, assembla musica con tecniche analogiche ad alto tasso di assuefazione che ipnotizzano l'orecchio con tese atmosfere rock (“Black Ivory”), pulsanti interventi cinematici (“Phantom of the Panther”), irresistibili groove danzerecci (“Run Around”), galanti numeri da cheek-to-cheek (“Loa Chant”), sotterranei temi vudù (“Mojomamy”), rallentati passi dub (“Afro Jojo Part One & Two”). Al suo fianco in questo rito esoterico uno strepitoso manipolo di fidati per rendere alla perfezione quel senso di divertissement musicale colto che permea questo tesoro dissotterato. Uno scrigno antico dove sembrano convivere i crossover musicali operati da altri corsari della musica come Sun Ra, Herbie Hancock, Fela Kuti e Isaac Hayes, solo per nominare i più feroci. Se avvistate l'isola, avete due scelte: tenervene alla larga, o bere la pozione e lasciare che quello che deve accadere accada. A voi la scelta.

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La recensione Isle of Magic di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-07-22 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • faustiko 8 anni Rispondi

    Ribadisco trattasi di discone.