Go Dugong Carry A Flag 2013 - Elettronica, IDM

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C'è il talento e c'è la malinconia per gli anni 90. Un buon ep.

Usare una canzone come biglietto da visita - con strofa, ritornello e una bella voce che la canti – è molto più impegnativo che proporre la solita traccia fluida/sognante con tanti frammenti di voci pitchate che si appoggiano ad un beat two-step. E' impegnativo perchè da quando il soul ha abbracciato il dub 2.0 – era il 2011, James Blake, Jamie Woon, ecc ecc - la competizione si è alzata di livello: ci sono cantanti che spingono la propria anima ben oltre lo schermo di un computer, la struttura ritmica si è rivoluzionata, non è come quando ero giovane io e un Postal Service qualunque poteva confezionare con facilità una bella hit elettro-pop il cui unico scopo era rimanerti in testa un mese. Questo per dire: Go Dugong si è preso il rischio di rimanere nell'anonimato ancora per un po'; ne consegue che crede davvero in quello che fa. “Carry A Flag” - canta Mike McGuire dei Life & Limb - ha la sua melodia plasticosa con una vena malinconica anni '90 su tastiere chillwave. E' effettivamente semplice: l'oceano di suoni che inizialmente credi di avere nelle orecchie si riduce a poche grosse ondate che vanno lambire tutto il pezzo. E non è male fare tanto con poco. Sure. Il lato b, “Growin Up”, è fluida con tanti frammenti di voci pitchate che si appoggiano ad un beat two-step: ha il pregio di raddrizzare la cassa quando serve, dando così un bel senso dinamico a tutto il brano; certo non è un fulmine a ciel sereno.

Più in generale: c'è del talento, al momento il suono non è ancora così definito/personale e, a mio avviso, manca un po' la scheggia impazzita: quell'elemento davvero acido e inafferrabile, completamente inatteso, che ti fa capire di avere a che fare con chi ha già capito tutto e deve giusto prendersi il tempo per sviluppare un proprio percorso come si deve. Non c'è fretta.

Sui remix non mi dilungo: si nota subito che tra i cinque c'è solo un italiano, guarda caso il più tamarro e più vicino agli Snap; il resto è un diluire cosa non è già fin troppo diluito, tante finezze ma nessuna vera ristrutturazione. Un buon ep.

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La recensione Carry A Flag di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-06-17 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • BartoBortiano 8 anni Rispondi

    Sandro Giorello sei veramente un imbecille