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RECENSIONE
06/02/2003 di Stefano Bernardi

Pur non essendo ottima la qualità audio del demo in questione, gli Alto Fragile ci regalano cinque pezzi di buona fattura sposando le sonorità grunge (Soundgarden piuttosto che Nirvana) a strutture melodiche di facile digestione.

Il gruppo sfrutta con personalità la lezione di band come gli Alice In Chains: musica e testi si completano perfettamente in un connubio fra riflessione e rabbia - schema interessante anche se poco innovativo.

“Svegliami”, molto bella, avrebbe il pieno diritto di essere un singolone alla Verdena, ed anche “Primo di marzo” e “Cioccolata” diventano fin dal primo ascolto semplici da ricordare e motivi da canticchiare sotto la doccia.

Mai veramente omogenei, gli Alto Fragile si muovono con disinvoltura all’interno degli schemi del rock alternativo, riuscendo a mostrare il loro talento soprattutto negli ultimi due pezzi (“Piano e cattivo” e “Intuibile”) che esaltano la personalità e le capacità del gruppo.

Pareti sonore di fragili assonanze caratterizzano un rock dallo spiccato senso melodico senza momenti sopra le righe, esorcizzati da un senso di normalizzazione che rende sicuramente il tutto molto orecchiabile e facile all’ascolto; il rovescio della medaglia potrebbe condannare il gruppo sul fronte dell’originalità, ma accontentiamoci, spesso non si può avere tutto.

Tracklist

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