Paalsa Cerbiatto ep 2012 - Hardcore, Emo, Screamo

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La purezza d'intenti che emerge da una registrazione fatta in cantina

Immagino che molti utenti audiofili potrebbero storcere il naso leggendo questa recensione: obietteranno che “non si sente niente”, “la voce è confusa”, “ma i piatti ce li hanno?”, “il basso è impastato”.

Certo, avete ragione su tutto, ma tutto questo non conta niente.

Avete nelle casse una grandissima, supergenuina prova di hardcore da cameretta (anzi, da cantinetta), di quelle davvero DIY, che ha il sapore di quelle registrazioni ritrovate su oscuri nastri o su rarissimi vinili stampati in cento copie, venduti nelle distro, forse ai concerti nei centri sociali punk nell'83.
Di attuale c'è una certa vicinanza alla scrittura dei FBYC (“e se smetto di guardarti temo che / i sogni come breccia mi crollino addosso”, “Da quassù giurerei di aver visto / il tuo sorriso capovolto”) e un'affinità d'intenti con l'emo dei Lantern; manca la raffinatezza di questi due nomi e un pizzico di personalità in più, ma gli appassionati del genere capiranno cosa intendo quando dico che “Cerbiatto” è roba pura, pugni in alto e attitudine vera.

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La recensione Cerbiatto ep di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-12-12 00:00:00

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