10/12/2013

Di contemporaneo ha ben poco questo EP degli Another Story, che sembra più che altro una rivisitazione del rock nostrano di ieri. Va reso senza'altro merito al suono compatto, all'esecuzione impeccabile e ai buoni arrangiamenti dei pezzi per una band al suo primo EP. Ma può bastare, questo? I testi potrebbero essere senz'altro più brillanti ("Ho paura di te, lasciami andare, voglio correre lontano più lontano", "La luce che illumina il buio"), e i ritornelli talvolta sono veri e propri strattoni nel bel mezzo della canzone. Quello che manca è una scintilla di novità, che si intravede forse nell'intro de "Il Mostro" e, in particolare, nei primi cinquanta secondi di "L'ultima alba che ho", in cui si spegne per un attimo lo stridere pesante delle chitarre e si dà spazio alle tastiere. I due momenti più belli di un EP che, per il resto, non lascia il segno.

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