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album Schizophreniq + Back to the mukka time (2 cd) - MuccaMacca

recensione MuccaMacca Schizophreniq + Back to the mukka time (2 cd)

Cinevox / Cinenova Records / Self Distribuzione S.p.A. 2002 - Trip-Hop, Sperimentale, Alternativo, Easy-listening

RECENSIONE
17/02/2003

Senza dubbio un disco imponente questo dei sardi MuccaMacca, intenti a dare una personalissima versione del trip-hop e affini come pochi altri al mondo riescono a fare. E non stiamo certo esagerando, perché “Schizophreniq” è opera di assoluto valore, col suo paio d’ore che tutto sembrano tranne che pesanti.

Merito, questo, non solo di Laura Mura, splendida musa che impreziosisce i brani con la sua ispiratissima voce, ma anche di Maurizio Corda e Alessio Santoni, gli altri 2 intestatari del progetto che provvedono alla composizione e alla realizzazione delle musiche. Ci troviamo, quindi, di fronte ad un lavoro che non incontrerebbe certo difficoltà nelle playlist delle radio più intelligenti se varcasse i patri confini. Peccato, però, che nella stessa nazione d’origine non siano apprezzati per come dovrebbero; il trio, infatti, confeziona splendide canzoni e mai si mostra prolisso in fase compositiva, riuscendo persino a trovare la giusta dimensione del pop (sentire la loro versione di “Metti una sera a cena” di Ennio Morricone, piuttosto che l’abbozzo di “Downfall” o la perfetta “Inbox”).

Ma sanno anche essere ricercatori ritmici sopraffini (“Mommotti”, “Taboo”, “That fuckin’ dream again”, “Luna park”), come pure splendidi artigiani della malinconia (“Happy ending”, “Bride non to be”). Tuttavia è nel complesso che “Schizophreniq” - per la sua indole sperimentale che comunque non è mai fine a sé stessa e che, invece, è tesa al piacere dell’ascolto - convince senza alcun dubbio ulteriore.

Nel secondo cd, inoltre, i Nostri trafficano con macchine e varie chincaglierie elettroniche molto più di quanto non abbiano fatto in precedenza. Sicché, anche in queste 10 tracce potrete apprezzare il gusto con il quale il terzetto affronta la materia, anche nelle sue sfumature più ‘ostiche’, senza mai sconfinare nell’onanismo.

L’acquisto è d’obbligo, sia per chi è innamorato particolarmente dell’elettronica, sia per chi cerca piacevoli sottofondi sonori che, statene certi, col tempo promuoverete a quotidiane colonne sonore.

Tracklist

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