Muiravale Freetown Muiravale Freetown 2013 - Reggae

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La quadratura del cerchio tra roots e reggae contemporeaneo: un nome da segnarsi in un panorama italiano di grande fermento

In bilico tra reggae contemporaneo e roots, i laziali Muiravale Freetown trovano la soluzione alla quadratura del cerchio con questo loro esordio sulla lunga distanza: suoni "moderni", qualche effetto sulla voce e alcuni begli inserti ragga, ma un'idea di partenza che è profondamente rispettosa e radicata in quella che è la storia della musica giamaicana, sin dai suoi esordi, spesso evocati ma mai riproposti in modo pedissequo.

Si nota in brani come "Never too late", ad esempio, che innesta un beat dub/electro su quello che è sostanzialmente un (bell') impianto rocksteady (stile ripreso, con meno contaminazione ma non meno efficacia, nella bellissima "Love potion"), o in "Build a bridge", che sembra inserirsi in quella linea militante che va da Peter Tosh a Buju Banton per arrivare al nostro Alborosie, uno degli artisti con cui i Muiravale sembrano avere più affinità, principalmente per l'approccio al genere.

Un approccio di rielaborazione consapevole, di riappropriazione potremmo dire che, per quanto possa essere rischioso intraprendere troppo presto, se affrontato al momento giusto può dare molta soddisfazione: è il caso appunto di questo album, che è sì un debutto, ma viene da una band con una signora esperienza di palco e affiancata da un produttore che... va beh, cosa dire ancora, è sempre lui, il grande Paolo Baldini.

Ad ogni modo, esperienza live e produzione sono due cose che da sole non bastano a fare un buon disco: serve l'affiatamento dell'ensemble, serve un cantante che catturi l'attenzione (specialmente in un genere come questo) e servono soprattutto le canzoni. Tutte cose che in questo "Muiravale Freetown" ci sono ampiamente, unite a un sound davvero inattaccabile, che fa della formazione di Terracina uno dei nomi da segnarsi del panorama reggae italiano contemporaneo, che da qualche tempo a questa parte sta vivendo, finalmente, un periodo di grande fermento.

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La recensione Muiravale Freetown di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-01-10 00:00:00

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