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RECENSIONE
30/12/2013

C'è lentezza, inquietudine, rabbia, buio, spappolamento cerebrale, ma anche adrenalina, pressione accelerata, ritmo inaspettato. Gli Ecole du Ciel si propongono come i nuovi capostipiti  di una lunga serie di band figlie dell'epoca della dolenza interiore: Slint, Polvo, At the Drive inShellac, giusto per citare qualche nome, tutte band che hanno ridefinito un suono. Per farla semplice, "Heartbeat War Drum" potrebbe essere presentato come un sommario inedito di molte sonorità definite "Post" degli ultimi venti anni: si sente il post-rock di matrice slintiana, ritroviamo il post-hardcore nei momenti piu massicci e compatti, come pure certe ritmiche ruvide del post-punk. Le tracce si aprono si scompongono in una padronanza tecnica miracolosa, che si basa non solo sul virtuosismo ma anche sull'urgenza più genuina. La voce si frantuma, si sgola fino a sanguinare, per raggiungere un grado di consapevolezza truce. Cerebrità e istinto raggiungono l'apice nel brano migliore del lotto "Dead Leaves": apre levitante con un accordo di chitarra per procedere poi in una progressiva stratificazione di suoni sottesi alla melodia. Un bellissimo pezzo.

Un lavoro che ha momenti di rara qualità, intensità e sostanza, un ibrido di generi davvero affascinante e di grande potenziale emotivo. Davvero bravi.

Tracklist

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