27/12/2013

Il rumore stretto tra le mani e plasmato con cura per diventare sound, per crescere pieno e assumere forme nuove, nervose, insistenti quanto una presenza che ti impedisce concentrazione e calma. Il synth che sembra scorrere nella pancia mentre viaggiano droni, scatti minimali, sensazioni di intensa scomodità, perché alla fine i tappeti artificiali dalle trame noise, con le incursioni industrial e la tensione che non scema, sono chiodi, insonnia, infinite battaglie interiori.

Ogni traccia pare scavare in profondità fatte di questioni irrisolte, e l’elettronica viene spogliata dell’attitudine al movimento per lasciare spazio a occhi che fissano un punto e non si chiudono mai, a un corpo immobile, contratto, a paesaggi sonori tanto aperti quanto inquietanti e oscuri, ed è proprio l’inquietudine ciò che ne viene fuori, morbosa e costante, e non possiamo fuggire, non ci si può sottrarre, perché “Theta” ti cattura e ti stringe per poi ingoiarti, non c’è nulla di immediato o di palesemente gradevole, anzi domina un sapore acido, nessun facile piacere, ma non puoi sottrarti.

Mai Mai Mai è Toni Cutrone (già negli Hiroshima Rocks Around e nei TroubleVsGlue, gestore di locali, organizzatore di eventi e titolare della NO=FI Recordings) che affida il missaggio a Jamie Stewart (Xiu Xiu) per un disco denso, forte, mai diretto e piacevolmente irritante: il rumore nella sua forma più geometrica, cupa e seducente.

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La recensione Mai Mai Mai - Recensione - Theta di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

Tracklist

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