28/02/2014

Elettronica che cresce intorno alla funzione emotiva e catartica di un violoncello, e si fa pop, si lascia ballare, attraversare, e arriva subito senza inutili giri virtuosi né pretesti, c’è cura sì, ma l’ascolto è un piacere semplice, e i movimenti che ne conseguono naturali. Un ep che pone gli archi al centro della dancefloor, partendo con il tiro inarrestabile di “Colour” che trascina e stende con quel fare à la Pet Shop Boys, e intendo quel modo elegante di creare hit electropop quasi che fosse la cosa più facile del mondo, e la spolverata di french touch di “Gimme”, sofisticata eppure immediatamente canticchiabile, che s’intreccia col lato romantico della new wave. “Control” inganna col suo incipit d’amore malinconico che si traduce poi in un crescendo portato su dal falsetto e da un’invasione sonora che parte leggera per divenire avvolgente e spingerti in pista anche quando non te l’aspettavi, come t’inganna pure “Where” col suo miele e le stelle e i sorrisi, t’inganna per due minuti buoni e infine esplode, esplode fortissima, e ti rapisce il cuore.

Hysterical Sublime è una band che ruota attorno al violoncellista Angelo Di Mino: prodotto, registrato e mixato da Marco Trentacoste (che ha lavorato tra gli altri con Deasonika, Bluvertigo e Rezophonic), questo ep merita l’ascolto e promette molto bene nell’attesa di un full length.

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La recensione Hysterical Sublime - Recensione - Colour di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

Tracklist

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