Plastic Man Plastic Man - 7" EP 2013 - Pop

Plastic Man - 7" EP precedente precedente

Suggestioni da 14th Hour Technicolor Dream per il gruppo psych fiorentino, con le carte in regola per piacere non solo ai nostalgici

Puoi facilmente immaginarti il lisergico light-show di una serata 14 Hour Technicolor Dream ascoltando i Plastic Man, formazione fiorentina che non nasconde la sua passione per i Pink Floyd con Syd Barrett, i Tomorrow e anche i Kinks, da cui prendono il nome e una certa attitudine alla leggerezza, alla magica fuggevolezza del Bianconiglio di Lewis Carroll.

Queste le suggestioni del primo loro ep, veramente curato in primis dal lato sonoro, ma anche molto valido da quello compositivo, e che già rivela la formazione di un sound personale, per esempio in "Trap", riuscita fusione di british blues, digressioni psichedeliche e un certo afflato più moderno, con qualche inserto elettronico invitante ma mai soverchiante.

Probabile che gli appassionati di sonorità vintage apprezzino di più l'ipnotico pop-psych di "Light & Dark" e il viaggio sottomarino di "Atlantis", ma da queste poche canzoni l'impressione è che i Plastic Man abbiano tutte le carte in regola per piacere sia ai nostalgici sia ai drogati di novità (che spesso sono nostalgici inconsapevoli, ma non diteglielo), un po' come i milanesi Assyrians, per restare nel genere. In attesa di confermare questa impressione, niente di meglio che far propri questi quattro ottimi brani.

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La recensione Plastic Man - 7" EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-01-23 00:00:00

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