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RECENSIONE
03/04/2003

E’ un ritorno alle origini quello di Andrea Parodi, universalmente conosciuto come una delle voci dei popolari Tazenda. Una carriera lineare quella del gruppo sardo, tesa a ridisegnare la tradizione della loro terra, senza, però, disdegnare intrusioni nel territorio pop, caratterizzate da cospicui successi (“Spunta la luna dal monte”, cantata assieme a Pierangelo Bertoli) e qualche caduta di tono (“Il popolo rock”, un incubo non ancora lontano). Di quelle deviazioni senza ritorno, Andrea Parodi ha mantenuto solo una beata reminescenza. “Abacada”, termine sardo che assume il significato di ‘calma’, è un disco figlio della Sardegna, a cominciare dalla lingua scelta nell’interpretazione delle undici canzoni allineate al suo interno. Per continuare con la strumentazione ed il lungo elenco di ospiti accolti nell’ambito del progetto. Il cd non è un semplice esercizio di trasmissioni di memorie: con la sola eccezione della musica della title-track (si tratta, addirittura, di un tradizionale greco) ed il testo di “Stabat” (firmato Maria Carta), “Abacada” è il farina del sacco di Parodi e dei suoi fidi musicisti. Che prendono a piene mani dalla tradizione, senza stravolgerla o ridisegnarla con l’aiuto di suoni elettronici o virtuali. E’ un disco del nuovo secolo “Abacada”, ma a partire dal suo stesso, emblematico, significato, esso rinuncia alla frenesia propria delle nuove sonorità per prendere le difese della world-music e della sua purezza. Le canzoni, al contrario di quello che si potrebbe pensare, sono semplici ed immediate, lontane anche dal semplice sospetto di un’operazione tediosa e pesante, e un pezzo come “Pandela” avrebbe tutte le qualità per tradursi in una hit. D’altra parte, la band e gli ospiti non sono presenti per fare numero: ascoltare le voci dei Faraualla, i cori a tenore, scoprire che lì in mezzo c’è anche il redivivo Piero Marras, contribuiscono a promuovere a pieni voti questo cd. Che, certo, non sarà adatto a rockettari impenitenti, ma, in compenso, potrebbe far sorridere (di gioia) Peter Gabriel.

Tracklist

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