15/04/2014

Con il loro album di debutto (“Ragazze con Pistole”) i Borderline Symphony avevano tracciato in maniera ben distinta un modo di fare che poneva la centralità su suoni vintage, strumenti analogici e attitudine lo-fi: questo ep conferma tutto, pure quella voce costantemente effettata e distante che impedisce di capire le parole, e un massiccio retaggio di rock psichedelico che ricopre ogni traccia e sfuma i contorni e dilata le immagini che vengono in mente ascoltandoli.

A fare da lancio “Zündel se ne va” che parte di arpeggi per diventare acida nel refrain, accompagnata da un video di inseguimenti in auto animate che la dice lunga sull’anima giocosa e onirica della band, e sparisce il pop che prima c’era per lasciare tutto lo spazio al sogno, alle sonorità espanse, alla lentezza: la ballata classica di “Signora Nobile” che pare un pezzo sixties, le atmosfere prog-western di “Il Camaleonte”, il rock con un piede e mezzo nel passato di “Night Panther”, le profondità inquietanti di “Aguirre”, ogni cosa è intrisa di una sorta di presa fantastica, e magnetica al tempo stesso, ché se tecnicamente c’è ancora da aggiustare il tiro comunque ti vien voglia di sentire, di restare ad aspettare il pezzo successivo, e di fondo un carattere riconoscibile, una personalità stramba, un curioso savoir faire che mi fanno dire sì lo voglio, ancora una volta.

---
La recensione Borderline Symphony - Recensione - EP1 di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati