Sifone Lafricano Contact 2014 - Psichedelia, Grunge, Garage

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Concentrato di energia sporca e ignorante, come se i garage di Seattle fossero a due passi da noi

Il nome Sifone Lafricano è ingannevole. Intendo dire che non incoraggia propriamente all’ascolto, almeno certo non me, ma certo non mi fermo alle apparenze. Ed è stato così anche questa volta, subito dopo che ho premuto play ed è partito “Contact”, un concentrato di energia sporca e ignorante.

Nelle intenzioni della one man band di Andrea Politano ci sarebbe quella di voler - cito testualmente - “ricostruire una scena musicale underground a Roma cosi come ai tempi d'oro di Seattle”. Io non so se ci riuscirà, fatto sta che questo disco rispetta la sua dichiarazione d’intenti. Il sound del grunge, infatti, prende qui vita sin dalle prime note di “Crystal Migraine Kid”, con le sue chitarre scarne e rumorose, i suoni ovattati e contaminati qua e là da attitudini punk, o nella più rilassata e morbida “Leave The Motel” e le chitarre ipnotiche e ripetitive, fino a percepire sfumature indie-rock nella batteria secca e nei piccoli suoni elettronici di “Drake\Face”. “A Power Mandarin Crew” è più americana con i suoi suoni che sembrano infrangersi come tanti bicchieri di cristallo, mentre con “HangLoose” sembra di inciampare in tanti gradini sonori, come se le note si inceppassero fra loro, creando quasi un caos psichedelico, che scivola nella ripetitiva “What Is Above” e nella scarna e fangosa “Rokudenashi”. Si fa presto ad immaginare il live di “Contact”: sudato, scalmanato, sguaiato, dove si alternano momenti più contenuti (vedi “Little Palm Forever”) ad attimi psichedelici (“Volume Tone Drive”) e ancora atmosfere lo-fi (“Underground Rituals”).

Ok, forse questo disco non farà rivivere la scena grunge proprio come l'artista vorrebbe, ma di sicuro è riuscito nell'intento di farci gustare un po' di quelle atmosfere grezze e scarne di quel periodo, rivisitando qua e là il sound con sfumature personali e piacevoli. Prova superata, energica e col giusto tiro, bene così.  

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La recensione Contact di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-05-05 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • BredSpringer 7 anni Rispondi

    Se siete in cerca di un po' di musica onesta dovete ascoltare questo album...
    Consigliatissimo!!

  • slava.flomaster 7 anni Rispondi

    ho appena messo il play e già mi sento sporco ed ignorante, e la cosa mi piace! :D