04/09/2014

Tutto in questo disco trasmette l'idea di potenza e grandezza, a partire dal titolo “Sospesi nel vuoto bruceremo in un attimo e il cerchio sarà chiuso”, passando per l'infinita cordata di etichette italiane e non che hanno concorso alla realizzazione, 15 tracce (ma solo 32 minuti di musica), e ultimo, ma non ultimo, la musica stessa.
Se l'anno scorso avete serrato le mascelle con “The cross is not enough” degli Hungry Like Rakovitz e “Agnus dei” dei The Secret, e tutto quello che riguarda i Converge vi irrigidisce i muscoli, gli Storm{O} sono un passaggio naturale e necessario.

Hardcore serratissimo che sembra trovare i suoi unici momenti di distensione nelle tracce di apertura e di chiusura, in cui la sezione ritmica si apre un minimo per lasciare spazio a feedback lunghi, gittate di chitarre come lanci di catapulte. Nel mezzo è guerra aperta, a parte “Respiro” che ci racconta come l'hardcore è anche una questione di espressione e non solo di suoni grossi, prima di lasciare spazio alla consueta furia.
E così il partendo da riff spiralati su cui regna incontrastata una batteria inarrestabile – senti “Fuga” e “Perché la bambina cade” -, le forme diventano imprevedibili e periodi post si scontrano con momenti quasi crust, per giustapposizione che trova comunque un senso compiuto grazie all'incredibile proprietà di linguaggio degli Storm{O} (senti la magistrale “D'istanti”). I frequenti cambi di tempo funzionano sia per movimentare un impianto timbrico possente ma monolitico, sia come ponte verso lidi mathcore e addirittura prog. Stiamo parlando di un disco che riesce a valicare i confini del genere pur mantenendo una coerenza interna straordinaria.

Nell'oscurità più nera, intricata e angosciante di questo panorama, si inseriscono i testi, anche qui oltre l'emo, oltre il nichilismo. Uno su tutti, quello ripetuto ossessivamente nelle tre variazioni “Meditazione sulle eterne massime”: “Le cose peggiori sono sempre state umane / La debolezza di non riuscire a vivere senza la luce del sole come / Accecante guida”. Una disperazione lacerante lanciata a tutta voce e incastrata in una metrica imprevedibile, alle volte spezzata, che sembra tirare indietro ma si ritrova sempre a concludere perfettamente. Una macchina a orologeria precisa, da ascoltare con moltissima attenzione per coglierne i particolari e non perdersi nell'intricato mondo oscuro degli Storm{O}. Insieme ai Marnero, alta la bandiera dell'hardcore in italiano.

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La recensione Storm{O} - Recensione - SOSPESI NEL VUOTO BRUCEREMO IN UN ATTIMO E IL CERCHIO SARA' CHIUSO di Chiara Longo è apparsa su Rockit.it il 25/08/2019

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