22/05/2014

The Haiku Project è un’iniziativa dell’etichetta americana Subterranean Tide, che opera negli ambiti più radicali del Creative Commons. Gli artisti coinvolti devono rappresentare in musica un haiku seguendo un rigido schema: tre brani di 5, 7 e 5 minuti, esattamente come 5, 7 e 5 sono le sillabe che compongono i tre versi di un haiku. A questo giro tocca a Barbagallo, musicista eclettico al quale non difetta certo la passione per le sfide più insolite (come nel caso dell’uscita più recente dei suoi Suzanne’Silver).

“HK 10” è la sonorizzazione di un haiku del poeta giapponese Konishi Raizan: ”Alzo il capo e vedo me coricato nel freddo”. La traduzione musicale dei versi è una successione di suoni slegati, sample e sequencer. Un prodotto ostico e avanguardista nel quale c’è più cervello che cuore e che trasforma in un frullato atonale lo spaesamento esistenzialista dell’haiku. Lo stridio di certe soluzioni si alterna a momenti di calma apparente. Ma è questo il bello di “HK 10”: Barbagallo cerca il rumore e trova la poesia.

Tracklist

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