< PRECEDENTE <
album Per chi sei / L’ultima occasione - Split

Compilation

Per chi sei / L’ultima occasione

2003 - Cantautore, Pop, Acustico

RECENSIONE
01/05/2003

Strepitoso. Bellissimo. Delicato. Intimo. Viscerale. Ricercato. Profondo.

Si potrebbe continuare a lungo l’elenco di aggettivi che definiscono questo anomalo singolo, distribuito ai concerti, dei castellani Northpole e dei bellunesi Non Voglio Che Clara. Anomalo perché non di vero split si tratta, ma di collaborazione tra i cantanti Paolo Beraldo dei primi e Fabio de Min (qui solo pianista) dei secondi. Anomalo per bellezza, da fare invidia ai Tiromancino, per nominare uno sbancaclassifiche che si muove sullo stesso solco musicale, e che risalta sulle desolanti cataste di brutti demo. E la bruttezza, si sa, sporca l’anima. Che invece qui vola in cieli tersi, di un “blu dipinto di blu” verrebbe da dire, grazie al racconto di piccole malinconie che riescono nel miracolo di scaldare il cuore. “Per chi sei” - offerta in anteprima al pubblico del “Pop eye festival” nella serata padovana del 6 marzo - prende le mosse dal piano di De Min che si muove etereo e chiaroscurale tra i ricordi di “I can’t tell you why” degli Eagles, “The great gig in the sky” dei Pink Floyd e “Oscillate wildly” degli Smiths. Da qui si sviluppa la delicata e avvolgente melodia di Paolo Beraldo, che sfodera un’interpretazione che nel ritornello ricorda il miglior Battisti, quello degli album “Umanamente uomo: il sogno” e “Il mio canto libero”. Pezzo superlativo e sbalorditivo, che dà una lezione a tutti di cos’è una ballata pop. Subito dopo, lezione di storia, con “L’ultima occasione” di Tony Del Monaco, anno di grazia 1965, portata al successo da Mina che l’aveva presentato alla ‘Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia’ (un caso?) e ripresa per il mercato internazionale da Tom Jones. Rarefatta e intimista, quasi sussurrata appoggiandosi indolenti al pianoforte, la versione del duo Beraldo-De Min riesce nella titanica impresa di non far rimpiangere la versione della tigre di Cremona. Un gioiello. Che collega la musica italiana di oggi alla sua tradizione, rinnovandola nel modo migliore.

Disco da avere. E da custodire gelosamente.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >