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RECENSIONE
24/03/2014

In copertina c'è un cristallo grezzo, spogliato di tutti i suoi colori. Credo sia una metafora molto interessante. Il nuovo disco di Johnny Marsiglia e Big Joe è un disco profondo, dall'anima scura. Alle luci che brillavano su "Orgoglio" si è sostituita oggi una consapevolezza diversa, i pezzi sono intagliati in questo mood di pensieri a mollo in un'introspezione costante (il comunicato che lo accompagna parla di "un periodo complesso nelle vite dei due artisti"), lo stile viaggia dritto su una linea notturna.

Johnny Marsiglia mette la sua voce davanti a tutto/i, Big Joe, come da prassi, sfodera basi che finalmente mettono in chiaro su chi cada oggi il peso (gli elogi di Fritz Da Cat sono l'allegato in calce) dell'essere chiamato il capo. D'altronde, già due anni fa la combo Palermo based, cresciuta a pane e Tasters, girava sulla piazza come l'espressione più lungimirante tra i nu-comers del paese che si abituava al rap come necessità sociologica prima che storica. "Fantasica Illusione" arriva così, come un leone che sbrana il petto, a conquistare il proprio spazio vitale a furia di colpi tesi e affondi che mostrano in prima linea le skills della fame e del talento.

Su un continuum di beat dalle basse profondissime, sample che svarionano dal soul alla musica latina, e si prendono pure il lusso di citare Papoose e Nas, Johnny Marsiglia gioca d'agilità a stendere fiumi in piena di parole, dove l'io che si racconta apre le porte a una serie di domande, in cui la costante rimane quella di trovarsi un posto in mezzo al mondo popolato da altri che somigliano sempre più a nemici lungo la stessa linea di trincea. Autoreferenzialità si, ma senza l'urgenza di misurarsi il missile ogni mattina. La missione qui, è imparare a camminare sopra fili di paure ed ambizioni, mentre sotto scorrono loop di piano, archi ansiogeni e orchestre di synth a 60 Hz, accompagnate da feat. di prima classe (Pat Cosmo, Frank Siciliano, Mecna, Stokka & Madbuddy) accanto ad altri di seconda (Nex Cassel, Louis Dee).

Per riassumere, a parte la storia in terza persona di "Angelo in terra" (la meno riuscita), "Fantastica Illusione" è il racconto, sofferto, del vivere con la sensazione costante di sentirti migliore ogni volta che sei vis a vis con gli altri. Completo, onesto, consapevole, con la necessità di spostarsi ai lati della fiera e affermare un'altra fierezza, diversa. Johnny Marsiglia e Big Joe lo sanno. Hanno trovato un linguaggio nuovo partendo da radici solide (la scuola di Detroit, Slum Village soprattutto, ma anche i '90 italiani, Deda in particolare), continuando a renderlo sempre più cifra stilistica (dal primo disco a questo c'è una crescita notevole) e ora raccolgono i semi di qualcosa che, hic et nunc nel panorama nazionale, li rende veramente unici. "Fantastica Illusione" è un disco estremamente vivo, una botta notevole per l'hip hop italiano. Fare meglio per gli altri sarà veramente difficile.

Tracklist

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