15/05/2014

Ci avevo visto giusto qualche mese annunciando che mi aspettavo un miglioramento nell'immediato dai New Year's Eve, che la ciccia c'era e bisognava solo dare qualche pennellata qua e là. Infatti tutti i difetti che riscontravo nell'ep d'esordio sembrano scomparsi: l'intonazione è ora perfetta, la pronuncia inglese meno preoccupante, la band ha raggiunto un livello di interplay veramente invidiabile e il sound si è svuotato di tutti i fronzoli inutili. Il confronto immediato si può fare con “A promise worth nothing”, presente in entrambi gli ep.

Oltre a lavorare sui punti deboli, i New Year's Eve hanno conservato quella che è invece la loro fortuna: un punk-rock di scuola californiana, serratissimo e super-orecchiabile, di facile presa e molto cantabile, timbri moderni e brillanti, e la stessa dolcezza nel costruire le melodie che li caratterizza dagli esordi.
Divertente infine la cover dell'attualissima “Wrecking ball” di Miley Cyrus, un'operazione che da sempre è nelle corde del punk-rock, ma che in questo caso non è affrontata a mo' di parodia, bensì sconvolgendo un pezzo da classifica con chitarre furiose e sezione ritmica serrata: ovviamente funziona benissimo anche in questa veste, sia grazie a un impianto melodico pre-esistente efficacissimo, sia per la bravura dei New Year's Eve.

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