< PRECEDENTE <
album LUPI - MasCara

MasCara

LUPI

2014 - Ritmi, New-Wave, Alternativo

RECENSIONE
17/04/2014

Alla fine quella riconducibilità (anche concettuale) all’immaginario new wave, più volte candidamente sbandierata dalla stessa band lombarda, rappresenta solo un efficace escamotage orchestrale per addentrarsi in territori cantautoriali ben più articolati e turbolenti. Se liricamente non siamo poi così lontani dalle tensioni emotive del buon Paolo Benvegnù (la title track parla da sola), musicalmente siamo, invece, più vicini alla trasversalità noir dei Tomakin piuttosto che alle sfumature “neogrigie” dei Diaframma.

Dopo una manciata di pregevoli tentativi d’ambientamento i MasCara raggiungono con “Lupi” la loro personalissima quadratura del cerchio, imbastendo un affresco d’alienazione metropolitana che armonizza alla perfezione poetica visionaria ed irrequiete atmosfere notturne; vi basti soltanto il sax felino che ammorbidisce i contorni metallici di “Macchine da guerra” e “Vita sonica” per regalarvi un, già di per sé esaustivo, colpo d’occhio sulle prospettive scenografiche del combo varesino. Molteplici e ingombranti i riferimenti, certo, eppure quasi impalpabili, calati come sono dentro una rinnovata sensibilità musicale: se gli Editors evocati da “Cattedrali al neon” sembrano addirittura rigenerati, lo slow motion dalle tinte bluvertighiane – ma molto, molto, più darkeggianti – di “Riti ancestrali” prepara un ideale sentiero d’ardesia per le suggestioni post-punk di “Laica” (la vetta più alta del disco) mentre “Gocce di benzina” contemporaneizza al meglio l’anima più colta dell’underground ‘80 tricolore.

Qualche scintilla di pretenziosità disseminata qua e là scalfisce solo in parte l’autorevolezza di un progetto che sfiora con i polpastrelli l’epidermide del più esasperato rock d’autore all’italiana.

Tracklist

00:00
 
00:00
Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >