09/07/2014

Come fosse cantautorato solidamente sostenuto dagli strumenti, i sette brani di questo disco scorrono tra testi attenti e tessiture sonore dense e vividamente strutturate: i Valery Larbaud manifestano chiaramente il loro spirito rock e rabbioso attraverso chitarre in prima linea e intrecci ritmici arrembanti, una voce pulita che si presta pure alla tensione emotiva, paesaggi classici dipinti e armonizzati con cura.

Dall’incedere amaro di “Avvelenano”, al pianoforte malinconico e sconfitto di “Enzo” che apre poi a sottili trame pop e cede infine ai chitarroni, a “ColorFieno”, ballata amorosa che non disdegna la pienezza del suono, il profilo della band emerge chiaramente: buoni spunti che a volte si perdono nella volontà di spingere troppo, di strafare, quando invece mantenere un profilo basso servirebbe a distinguersi dalla marea di gruppi simili, per puntare sulla qualità delle liriche e su una ricerca più originale. Non è sempre necessaria l’esplosione nel mezzo del brano, sparare la voce, squassare la leggerezza di certi passaggi intensi: piuttosto è deleterio.

Salvo le intenzioni, le parti introduttive, gli intervalli morbidi, mentre farei francamente a meno del retaggio di una scena alternativa di decadi fa che s’affaccia prepotentemente in ogni traccia: svecchiare e limare, credo sia necessario per poter conquistare un posto importante nel panorama musicale attuale.

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La recensione Valery Larbaud - Recensione - IO COME STO? di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

Tracklist

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