Niente E pensare che tutto scorre [2014] 2014 - Cantautoriale, Indie, Britpop

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Volevo essere Morrissey, ma anche un po' Manuel Agnelli

Intorno al 2000, già un po' fuori tempo massimo, giravano sulle tv musicali vari cantautori che si fregiavano di unire musica d'autore italiana e influenze british – Daniele Groff, per dirne uno (momento Meteore) – per cui scrivere che, come ho letto da più parti, Niente - al secolo Mirko Paggetti - sia una novità, una ventata d'aria fresca nel panorama italiano, è piuttosto eccessivo.

Lasciando perdere le novità e l'aria fresca, comunque, va detto che il progetto funziona. Ad aleggiare su tutto è principalmente, e dichiaratamente, lo spirito di Morrissey: ascoltate “Alla finestra” e non avrete bisogno di ulteriori delucidazioni in merito. È molto evidente che Mirko sogna la cittadinanza inglese, possibilmente con residenza dalle parti di Manchester, è evidente nel tono dark di “Fingi”, nel sound dall'accento scozzese di “L'ultima occasione”, nella voce spesso persa fra le chitarre.

Ma in tutto questo emerge anche una decisa affezione per l'alternative rock tutto italiano di Afterhours e Tre allegri ragazzi morti, che si incastra senza sforzo nella costruzione british dei brani.
Niente grandi innovazioni insomma, però non si può dire che in quest'esordio non ci sia Niente di interessante.

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La recensione E pensare che tutto scorre [2014] di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-07-28 00:00:00

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