27/06/2014

Reminescenze di Doors e Traffic, impianto da surf ma piglio assolutamente swing, quello dei frosinati Sheopard, che con questi quattro brani firmano un esordio interessante per almeno due motivi: il primo è la personalità con cui si divertono a stravolgere i canoni del rock classico proiettandoli, anziché nel futuro, nel passato, dalle parti del Cotton Club ("Bounder") o dei ranch del Midwest ("Epistle of love"). Il secondo è il carattere spurio delle loro canzoni, che pur essendo originali suonano come dei riarrangiamenti di pezzi di altri generi, conferendogli un gusto piacevole e insolito.

Intendiamoci, il motivo che resta in testa ancora non c'è e il sound non è amalgamato alla perfezione (problema legato principalmente al mixaggio dell'ep), ma che i brani di questo "Bounder" siano un invidiabile punto di partenza, è fuor di dubbio.

Tracklist

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