27/08/2014

Il passato, remoto e prossimo, il presente e, perché no, il futuro. Gli Area765 si mettono in gioco, regolano i conti con le proprie radici – a cominciare dai Ratti della Sabina dalle cui ceneri si sono accesi – senza per questo dimenticare di guardare verso l’orizzonte. “Altro da fare” è quel che era, quel che è e sarà, nient’altro che un pezzo di storia rivisitata e piegata alle esigenze del momento. Che sono quelle di staccare la spina, rallentare, lasciare da parte gli echi folk-rock del tempo che fu e prendersela comoda. Un unplugged, come si diceva un tempo, suonato con l’obiettivo di rivisitare vecchie canzoni, stravolgerle il giusto (forse è “Sette stelle” la più lontana dalla versione originale), fornire loro nuova linfa. Operazione riuscita, grazie alla voce sicura di Stefano Fiori, alla delicatezza degli arrangiamenti, alle melodie che ogni tanto regalano sapienti arpeggi acustici, spruzzate di mondi lontani, ballate e ambizioni cantautorali. Un bel modo per rimettersi in gioco e disegnare quel che verrà. Condensato nei due inediti presenti nel cd: “Altro da fare” e “L’ultimo tango”, che un po’ suonano à la Wilco e un po’ sprizzano quella dose di malinconia che non guasta mai.

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La recensione Area765 - Recensione - Altro da fare di Giuseppe Catani è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

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