TerzaCorsia s/t 2003 - Rock, Pop

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Che i Terzacorsia nutrano un debole per l’elettronica degli anni ’80 è un dato di fatto: fin dalla lettura dei credits, infatti, si intuiscono chiaramente quali sono i punti di riferimento della formazione abruzzese. Basta poi, per un’ulteriore e decisiva conferma, inserire il cd e passare all’ascolto di “Evoluzione”, traccia d’apertura di quello che i ragazzi considerano il loro disco d’esordio, preceduto nel 2002 da un demo e da un singolo. Peccato, però, che la scelta dell’opener non sia esattamente la più efficace in termini di ‘rottura’, anche se in realtà rende abbastanza bene l’universo musicale che il quintetto frequenta. Elettronica si diceva, ma ancora troppo vicina ai modelli ‘eighties’ piuttosto che protesa a quelli del nuovo millennio (Radiohead?); insomma, bisognerebbe svecchiare un po’ tutto l’armamentario, perché se si vuole competere a certi livelli, anche nell’underground, è necessario imbastire canzoni un tantino più rischiose. Non basta quindi il pop sciatto di “Liride” per essere convincenti, bensì le intuizioni electro di “Praga” e soprattutto di “Fuori forma” (il cui pattern ritmico è stato già utilizzato per chissà quanti singoli negli ‘immortali’ ’80, come anche la melodia del ritornello presa pari pari da “Rio” dei Duran Duran). Un po’ troppo spinta su accenti prog è invece la successiva “Da lontano”, poco interessante se paragonata a “Instabile”, la traccia che ci sembra senza dubbio la più riuscita dell’intera tracklist, forse perché esclusivamente strumentale e decisamente raffinata. Stessa frequenza per “Instabile”, arrichita da un cello (?) che dona spessore a tutto il pezzo.

Nel complesso, quindi, un’opera ancora incompleta sotto molti punti di vista (da rivedere, ad esempio, la produzione della voce), ma che mostra comunque possibili margini di miglioramento in futuro.

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2003-06-05 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • utente0 14 anni Rispondi

    in questo disco sono da apprezzare le tastiere e le batterie
    meno male che il cantante non sta nemmeno nei credits del disco: ma vuole fare il cantante con quella voce insulsa???
    speriamo che facciano un gruppo solo strumentale...almeno hanno qualche probabilità di riuscita...povera musica rock!!
    la fonoprint questa volta ha preso proprio una bella cantonata!!

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