The Van Houtens BRITALIAN 2014 - Pop, Alternativo, Britpop

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Una festa di lustrini e italenglish.

Uno dei miei ricordi più fashion della scorsa edizione del MI AMI è il look di Alan dei Van Houtens: un mullet da manuale e un giubbino glitterato che sognavo si togliesse e lanciasse fra il pubblico, volevo fare a pugni per accaparrarmelo manco fosse una canotta sudata di David Bowie. Lo voglio nel mio armadio. Comunque, il succo di ciò è che i Van Houtens sono glam e kitsch e anni ottanta, in una parola pazzi, e come tutti gli insani di mente fanno quello che gli pare e si divertono molto. Quando va bene, poi, i pazzi non si divertono da soli ma contagiano chi li guarda e chi li ascolta con le loro bizzarrie.
E non si può proprio dire che i fratelli Rossi non riescano a contagiarci, con il loro italinglese e con le loro festose e irriverenti canzoncine italo-brit-dance-tropical-pop-varieedeventuali, facendoci fare un inverecondo trenino con “Copacabana”, una sessione di aerobica come usava negli anni ottanta con “Robert Downey Jr”, uno sballettino da sabato sera al circolo degli alternativi con “Granny Reggae”, e un simpatico giochino – celo/manca – con “Music Fanatic” (featuring di un'altra coppia di fratelli mattacchioni, i La Bionda).
Perciò adesso inforchiamo i nostri bomberini con le paillettes e buon divertimento a noi.

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La recensione BRITALIAN di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-05-20 00:00:00

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