01/12/2014

Alaveda si definisce “un cantautore da cameretta” e un po’ si sminuisce. Si sa poco altro di lui, ma non è così importante. La scelta del nome colpisce, perché Alaveda è una parola che esiste solo nel testo di “In Clandestinità” di Capossela. Allora l’attenzione è tutta per la musica. E basta ascoltare questo breve brano (poco più di 2 minuti) per essere avvolti da magia, dolcezza, poesia. S’intitola “Più niente” ed è bellissimo. La prima sensazione che colpisce è la sorpresa della semplicità: chitarra acustica, accordi ripetuti, ritmo lento, voce dolce e melodica. Eppure il brano arriva dritto al cuore fin dalle prime note, colmo di carica emotiva che provoca quella sensazione di vertigine che si prova solo di fronte ad emozioni forti. Con un testo e un arrangiamento ancora minimali, eppure sorprendentemente belli. La delusione è che si possa ascoltare un solo brano, la speranza è che ne arrivino tanti altri. E le aspettative sono alte.

Tracklist

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