Matteo Méliès Matteo Méliès - EP 2014 - Cantautoriale, Pop, Pop rock

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Il mondo non è un posto perfetto ma forse è meglio così, e poi c'è sempre la buona musica a migliorarlo.

Se il mondo fosse perfetto, secondo Matteo Bolpagni in arte Méliès non ci sarebbero i vecchi lupi di mare, perché non avrebbero storie di tempeste da esagerare. Aggiungerei che, se il mondo fosse perfetto, non ci sarebbero nemmeno gli artisti, gli scrittori, i registi, i cantautori, perché anche loro vivono di storie da raccontare ed esagerare, e certo non di storie di gente perfetta e amori perfetti e posti perfetti e mari senza tempeste.

Se il mondo fosse perfetto ci si potrebbe immaginare solo un futuro perfetto e quindi non esisterebbe la fantascienza, e quindi non esisterebbe nemmeno una canzone “fantascientifica” come “Marzo 3039” di Daniele Silvestri, il che sarebbe un peccato, perché è una delle canzoni più belle di Daniele Silvestri, e conseguentemente una delle più belle di questo EP. EP in cui il buon gusto emerge non solo in fatto di scelta delle cover, ma anche nelle tre canzoni originali, che sono fresche e ben scritte e puntano gentili e decise a un mainstream di qualità. Quello di cui fa parte gente come Daniele Silvestri appunto, Niccolò Fabi, Roberto Angelini... melodie leggere, interpretazione misurata, testi intelligenti, eleganti e ironici, di base un'elettronica sobria e sognante.

Meno male che il mondo non è perfetto, altrimenti non avremmo niente da desiderare e da aspettare. Invece, in questo mondo imperfetto, abbiamo da aspettare tante cose e fra queste, adesso, anche l'album di Matteo Méliès, sperando che sia un nuovo angolino di poesia “in questo pianeta fanatico, in questo inferno ortografico”.

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La recensione Matteo Méliès - EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-06-24 00:00:00

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