One Dimensional Man (ODM) 1000 doses of love! 2000 - Rock, Noise, Blues

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Non so quanti di voi abbiano già sentito parlare di questo gruppo veneziano, ma è certo che se amate il rock 'radicale' (ma anche se siete fanatici del drum 'n' bass), non potete lasciarvi sfuggire questa proposta. Il sottoscritto non avrebbe mai immaginato che lo Stivale potesse partorire una band che suonasse come gli One Dimensional Man: un sound tetro, cavernoso, metallico (non metallaro!), quasi a rappresentare il perfetto incrocio sonoro tra gli Stooges e i Pussy Galore, senza dimenticare i Birthday Party e tutta la lezione del punk ('n' roll).

Già l'omonimo esordio di due anni fa era fulminante, almeno quanto i loro live, che, dicono, siano assolutamente inenarrabili per l'impatto fisico che generano. Un po' come descrivere i suoni contenuti negli oltre 35' di questa seconda prova discografica che ricalca le caratteristiche del primo album senza perdere in energia, vista la carica entropica in esso contenuta. Così il caos generato in 1000 doses of love! è musica (?!) per le nostre orecchie: una chitarra (e un basso) sferragliante che non trova attimi di tregua, mentre la 'bocca' di Pierpaolo Capovilla trita parole e rumori come un indemoniato. Semplicemente un 'vortice sonoro' che comincia al rallentatore (si fa per dire) con la title-track e raggiunge velocità da capogiro con "Annalisa", passando per "Drink the poison", un rock 'n' roll che fa il verso a Elvis, ma è molto più 'malato' dello stesso Presley del '77.

Tutto il resto è noise in salse variegate: "You and me" ha un ritmo febbricitante, "Louis" è una lenta discesa negli Inferi, mentre "Little baby" è puro delirio claustrofobico. "America" è la chiosa finale di un album 'pesante': per le classifiche di fine anno, per i nostri ascolti, ma soprattutto perché conferma piacevolissima di una formazione da tenere d'occhio e seguire passo dopo passo.

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La recensione 1000 doses of love! di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2000-01-25 00:00:00

COMMENTI (11)

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  • bisius 10 anni Rispondi

    Questo disco ha scritto "New York" a caratteri cubitali in ogni riff, ogni passaggio, ogni canzone. Ma una scarica di rock'n'roll così, in Italia, ce la siamo spesso sognata. Riascoltato a undici anni di distanza, specie dopo l'ultimo aborto, fa gonfiare le palpebre di nostalgia.

  • mattemusso 12 anni Rispondi

    bellissimo questo disco, come tutti quelli degli odm... ho il rammarico di averli visti solo una volta a lodi insieme ai super elastic... era uno degli ultimi concerti che han fatto con l'ultima formazione, c'erano al massimo 20 persone ma spaccarono tutto lo stesso

  • oxygen 12 anni Rispondi

    EsS quanto tempo è passato!

  • fake 12 anni Rispondi

    Disco che spacca, anche se sono più affezionato a "you kill me"...
    Comunque, band seminale italiana, e che un pò ci manca! ;)
    d*

  • nicko 12 anni Rispondi

    il mio non voleva essere un raffronto "qualitativo" delle due band: sono chiaramente due esperienze diverse. la mia era una constatazione, diciamo così, temporale: ora c'è il teatro degli orrori, ma qualche anno fa c'erano gli ODM. apprezzo il teatro ma gli ODM mi facevano impazzire... e non ci sono più.
    :(

  • unanota 12 anni Rispondi

    E ieri sera a Milano Il Teatro degli Orrori ha regalato nei bis nientemeno che una "1000 doses of love!" :[

  • faustiko 12 anni Rispondi

    Questo ripescaggio ci sta tutto... ma condivido il giudizio di valery larbaud: odm e tdo sono due progetti fra loro diversi (e, ripeto, i testi di capovilla in italiano sono da brividi!)

  • jackpine 12 anni Rispondi

    che questo era un gruppone mi sembra ovvio, più che altro questo disco, questo gruppo e questo nuovo spazio dovrebbe farci riflettere sulla merda che c'e' in giro adesso.
    saluti.

  • valerylarbaud 12 anni Rispondi

    nel 2002 aprimmo due loro concerti!
    devastanti e puri!
    non condivido però il raffronto con il teatro.
    sono due progetti che vanno distinti, se analizzati con l'attenzione che meritano.

  • huskerdue 12 anni Rispondi

    concordo con il commento qua sopra!!!!
    il teatro degli orrori mi piacciono, ma questi evevano una marcia in più!!!!mi mancano tantissimo!!!