Jethro Trilli Mediterranea (ep) 2002 - Rock, Progressive, Folk

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Leggi il loro nome e subito pensi ai Jethro Tull, al flauto di Ian Anderson ed al rock degli anni ’70. Poi, però, basta inserire il cd nel lettore e ci si accorge subito che i Jethro Trilli, con i loro (leggermente più famosi) quasi omonimi d’oltremanica hanno poco a che fare, per non dire nulla.

A parte l’interpretazione della popolare “Bourèe”, inserita come opener, e suonata, però, con tanto di chitarra acustica, suoni soffusi e, ribadiamo il concetto, senza traccia alcuna di flauto., il suono del quintetto rappresenta un’interessante commistione di pop e world-music (molto mediterranea, tanto per rifarsi al titolo del cd-r in questione), influenzata da una certa attrazione per il jazz. Le idee sono buone, i pezzi interessanti, anche se con qualche indecisione di troppo.

I cinque, tutto sommato, sembrano abbastanza preparati, dimostrando al contempo un certo grado di professionalità, sia nel caso si trovino alle prese con pezzi strumentali (“Excalibur”, oltre alla succitata cover), sia quando interviee la vocalist Chiara Figari, che fornisce a “Mediterranea” un aspetto più leggero. Peccato, come si accennava all’inizio, che la fretta (almeno si suppone) abbia costretto i ragazzi a qualche ‘stecca’. Ciò non toglie che i Jethro Trilli abbiano tutte le carte in regola per non essere dimenticati in fretta.

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La recensione Mediterranea (ep) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2003-07-07 00:00:00

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