11/03/2015

Quattro tracce di elettronica sognante, che a volte sfocia in dubstep e a volte si evolve in una dance music tipica degli anni '90. La prima traccia di questo "Elliptic", "Blind Toward a Whirlwind", si apre con un qualcosa che assomiglia a "Heartless" degli Aucan, con la voce suadente di Alba Modugno che ricorda un po' quella di Auli Kokko (la cantante di "Chase The Sun" dei Planet Funk, per capirci): un richiamo all'Europa settentrionale che si palesa anche nelle musiche. Tra le quattro la più accattivante è sicuramente la terza traccia, "Unknown Planet", ritmata e orecchiabile, mentre il resto fluttua senza meta in un universo elettronico ornatissimo di effetti e un po' povero di struttura, il che rende l'ep generalmente confuso, ondivago e oscillante. Gli stacchi a volte sono bruschi, ma è in generale tutto il mix a non colpire per brillantezza: dallo spettro ai volumi all'esagerata compressione, tutto va a confluire in un'esperienza auditiva tendenzialmente (troppo) lineare, con degli improvvisi sbalzi in cui le linee melodiche vengono caricate (troppo) inaspettatamente, dando l'impressione di un lavoro fatto senza particolare cura.

Insomma un ep ancora acerbo che, probabilmente a causa di una produzione non eccelsa, non riesce a trasmettere al meglio potenzialità e pregi dei The Cold Panda Empire, ed è sicuramente una cosa della quale tener conto nel confrontarsi con un album vero.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati