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recensione GARRAPATEROS "Esperando"

2014 - Reggae, Punk, Patchanka

RECENSIONE
02/02/2015

Prendiamo due capolavori del secolo scorso: “Combat Rock” dei Clash, 1982, e “Clandestino” di Manu Chao, 1998 e mettiamoli assieme. Teoricamente, il risultato dovrebbe essere una figata, ma la realtà a volte non è così matematica.
Ci hanno provato in tanti a fare questo esperimento, e tutti più o meno con lo stesso risultato: colonna sonora immancabile per chi vive a pane e hasta siempre; musica che fa storcere il naso a tutti gli altri, se non in qualche serata live un po' alticcia. Che poi finisce magari che ci compri anche il disco.

I bresciani Garrapateros si inseriscono perfettamente in questo calderone mescolato a ritmo incessante tra strofe in levare e ritornelli rock. Un po' quello che per 20 anni hanno fatto gli Ska-P, solo con meno cattiveria e un tono meno predicatorio. Melodie semplici e minimali, sorrette da un basso a volte interessante, a volte scheggia impazzita, e contornate da flauti e percussioni non sempre così sicuri e che talvolta sembrano un po' troppo messi lì a tappar buchi. Il cantato, quasi esclusivamente in lingua spagnola, è giocoso e umile: sa di non poter osare ed infatti non osa mai.

Premettendo che questi 25 minuti di “Esperando” non sono certo sufficienti a far comprendere a pieno potenzialità e limiti di questa band, c'è da dire che purtroppo, anche se alla base c'è indubbiamente una gran voglia di divertirsi e fare musica, il disco si presenta come degno rappresentante di un genere che suona sempre vecchio e che nel corso degli anni è diventato quasi caricaturale, dalla credibilità vacillante. In coda al disco poi una cover, “Know Your Rights”, che vorrebbe certo essere un tributo, ma che forse era meglio non scomodare. I Clash erano tutta un'altra storia.

Tracklist

Ascolta su: Amazon Music Tidal
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Commenti (8)
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  • Nicola Bonardi 05/02/2015 ore 09:49

    In pratica: quella che parla bene di voi (sul quotidiano della vostra città, che è anche la mia, tra l'altro) è una recensione, l'altra no, ho capito bene?
    Mi sembra un tantino forzata come discriminante...

    > rispondi a @nicko
  • GARRAPATEROS 09/02/2015 ore 11:39

    Ti posto un'altra recensione se vuoi di una testata web-zine.
    Sto solo dicendo che una recensione risponde a dei parametri che qui non sono stati rispettati, cioè quelli dell'analisi di un album e non solo del genere di cui fa parte.
    Eccotela qui

    http://www.iyezine.com/garrapateros-vida-mata-esperando

    > rispondi a @GARRAPATEROS
  • GARRAPATEROS 10/02/2015 ore 14:25

    Ripeto, quella del primo album, fatta da un vostro collega, Simone Nolvo, è stata una recensione non troppo positiva, ma pur sempre si trattava di recensione in quanto analizzava l'album all'interno di un genere senza demolire "all-inclusive" genere e album.

    > rispondi a @GARRAPATEROS
  • Nicola Bonardi 10/02/2015 ore 15:03

    capisco quello che dici, ma, mi spiace, non sono d'accordo: il genere "recensione" e specialmente il genere "recensione musicale nel ventunesimo secolo", non ha alcun parametro codificato e non sta scritto da nessuna parte che in essa sia necessario "analizzare un album" (in che senso poi? spiegando i testi? a che pro?).
    In questo frangente Flavio Broch (che non conosco di persona e che non ha certo bisogno della mia difesa), inserisce il vostro lavoro in un contesto ben chiaro e ne dà un giudizio che è, per forza di cose, personale e soggettivo, prendere o lasciare.
    E' chiaro che a voi possa non far piacere quello che dice, ma quando si fa musica e ci si espone, si devono mettere in conto anche recensioni come questa senza prendersela troppo ed evitando di insegnare al recensore come dovrebbe fare il suo lavoro (ah, per tua info, nessuno dei collaboratori di rockit è pagato, che io sappia), questo è il modo in cui lui ha vissuto e deciso di descrivere la vostra musica (e tra parentesi non mi pare proprio che abbia demolito nulla), altri lo hanno fatto in altri modi, ma trovo davvero poco sensato mettersi a discutere su come deve essere una recensione.
    Parere mio eh...

    > rispondi a @nicko
  • GARRAPATEROS 10/02/2015 ore 20:15

    Per alcune cose hai perfettamente ragione.
    Nessuno vuole che si parli per forza bene, ma mi sfuggono i parametri per dire che abbiamo scomodato i Clash, piuttosto che l'appunto sui testi (lo spagnolo è l'unica cosa che governo perfettamente, molto più della chitarra) inoltre passare un messaggio come "colonna sonora immancabile per chi vive a pane e hasta siempre; musica che fa storcere il naso a tutti gli altri, se non in qualche serata live un po' alticcia. Che poi finisce magari che ci compri anche il disco." è abbastanza degradante direi, oltre che un luogo troppo comune.
    Per il resto le critiche sono ben accette, sempre se spiegate a dovere..spesso fanno meglio di un complimento!

    > rispondi a @GARRAPATEROS
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