La maison Home taping is killing neighbors 2014 - Sperimentale

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La fotografia sonora di un momento storico dove il No future del punk italiano aveva ancora un suo perchè

Quando questa musica veniva concepita e registrata (non pubblicata, visto che si tratta di nastri recuperati e stampati per la prima volta ora grazie al sempiterno Fred Ventura) il sottoscritto non era nemmeno nei pensieri di mamma e papà (ok, mi sto togliendo un annetto e mezzo, via!). Lasciando da parte gli ovvi legami (indiretti) con altre esperienze musicali a cavallo fra musica e arti performative, culminate a livello pop con i CCCP, l'ascolto di questo disco mi suscita un certo (benevolo) malessere, dovuto al fatto che questi suoni possano ricordare un'incredibile quantità di musica concepita, registrata e pubblicata dal 2000 in poi, quando il sottoscritto era sufficientemente vigile e attento per accorgersene. Vogliamo citare a caso? Il – creativo e parecchio divertente – baraccone electroclash; gli LCD Soundsystem; gli Offlaga Disco Pax; persino qualche puntatina di footwork (per via della scelta di alcuni suoni di batteria). Tutto come già intravisto in quella sorta di vero future shock che furono gli anni Ottanta, anche e soprattutto a Milano. La Maison erano (sono? Apparentemente non ci sono loro tracce oltre la metà dei Novanta) Livio Fogli e Luigi Mussi e nel capoluogo lombardo facevano una new wave che suona ora come una piccola enciclopedia di repertori musicali vari, suonati in chiave elettronica e con un evidente senso del teatro, della parodia, persino del trash (la citazione di “Happy birthday” in “Musicale”). E per elettronica qui si intende proprio quella di base, fatta di sintetizzatori Korg e drum machine, alla quale i due aggiungevano basso e chitarra con un atteggiamento punk che sta da qualche parte fra gli Skiantos e i PiL. Di fronte a materiale così si rischia di fare i retromaniaci a tutti i costi; però l'operazione di recupero filologico che Fred Ventura porta avanti da anni ha un senso nel restituire la fotografia sonora di un momento storico dove il “No future” del punk non era ancora diventato l'inquietante baratro che si profila ora all'orizzonte, e non solo da un punto di vista artistico.

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La recensione Home taping is killing neighbors di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-09-23 00:00:00

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