02/10/2014

Torniamo a giro su Ayarcana, nell'attesa di una nuova release per Vae Victis/Parachute Records, Intellighenzia Electronica manda in stampa questo "Werewolves & Warehouses", già fuori lo scorso aprile in digitale, e pronto adesso a schizzare mille lapilli di sangue sul tuo piatto.

Tutto quel rosso è d'altronde sinonimo di terrore e fierezza, e così si presentano i pezzi incisi sopra i solchi da un Ayarcana in forma stellare, autodeterminato a fare la voce grossa sulla piazza. "Hallucination Engine" è la lead track, batteria e bassline violentissime, e un certo tipo di sentore sporco, lo-fi, che la avvicina a certi discorsi 90s e hardcore techno. "The City Of Singing Flames" sono field recordings di dialoghi raccolti alla meno peggio in qualche stanzino o salotto della Roma capitale, stesi ad asciugare su tappeti ambient-noise, mentre un loop di synth potenzialmente infinito la fa da padrone su "Illusion Seekers", terza e ultima traccia, ipnotica nel suo incedere.

Capitolo a parte sui remix, belli e necessari: da M23, boss dell'etichetta, che riesce nell'impresa di aggiungere trame delicate all'inferno di "Hallucination Engine", a Emmanuel, enfant prodige all'opera su "Illusion Seekers". L'oscar del migliore non protagonista se lo prende però Xhin, che raccoglie il testimone su "Hallucination Engine" e s'impegna a tagliare il pezzo con i suoi attrezzi del mestiere. Notevole.

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La recensione Ayarcana - Recensione - Werewolves & Warehouses di Marcello Farno è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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