16/01/2015

Malera torna alla carica con un nuovo disco che segue l'esordio di “Dentro lo specchio”: a sei anni di distanza, la neonata 69Records produce “Rappresentazione olografica dei giorni dispari”. Attitudini hard-rock incontrano il cantautorato ed una metrica più impegnata: la sfida dei Malera è di quelle difficili ossia fondere nello stesso album l'impatto sonoro più duro e testi riflessivi che strizzano l'occhio alla scuola autorale tipicamente italiana. Il risultato è una vittoria a metà: i quattro casertani mettono a fuoco l'obiettivo ma, sulla lunga distanza, i pattern ritmico/melodici perdono il mordente iniziale nei confronti dell'ascoltatore. Piacevole variazione sul tema è “Confusionale”, giro di boa dell'album che esplora territori musicalmente vergini fino a quel momento: il connubio voce maschile e guest femminile (nello specifico, Roberta Carrese) risulta vincente come anche la maggiore impronta acustica del brano. La seconda parte dell'ascolto permette all'opera di guadagnare punti prima di congedarsi con “Intrise”, canto di sofferenza dove a farla da protagonista sono le ritmiche cadenzate e la chitarra di Alfredo Tranchedone. La seconda prova studio dei Malera, “Rappresentazione olografica dei giorni dispari”, è un lavoro studiato bene ed efficace nel proporre un sound caratteristico. La messa a fuoco è giusta, al prossimo giro ci si può concedere qualche sperimentazione maggiore.

Tracklist

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