Dracula Lewis Technical xtc 2014 - Sperimentale

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Disco capace di ingoiarti e portarti con sé, per celebrare la bellezza di una sconfitta, lo splendore della paura, i pensieri che non seguono l’onda. Achtung: permessi soltanto pensieri in contorsione libera, ché l’ipnosi vorticosa prodotta dal nuovo mixtape di Dracula Lewis mal s’adatta a linee ordinarie di ragionamento. L’elettronica morbosa e ipernotturna s’arricchisce in questo nuovo lavoro grazie al contributo di tantissimi producer (tra gli altri Èlg, Cannibal Movie, Palmistry) che generano sinteticamente tappeti sonori asfittici e oscuri sui quali si distende la sua voce, regina d’effetti e percorsi spigolosi, ispiratrice di sguardi taglienti, nevrosi, ansiogeni incontri che avvengono soltanto nel sonno disturbato.

“Technical xtc” è l’inanellarsi di momenti freddi, quasi statici, immersi nel buio o nella nebbia assoluta, di momenti in cui qualcosa sta per accadere e tu sei lì, incapace di gestire la paura, tra lame elettroniche che sfiorano industrial, noise, dark senza mai lasciarsi andare, severe e rigide nella loro presa cupa e minimale, mentre l’inglese e l’italiano s’alternano e i bassi guidano costanti l’onirica marcia dove i sogni non sono altro che scene di allarmante tensione. Da “Cheap Money” che coi suoi loop lascia immaginare scale interminabili da affrontare un passo alla volta, a “Alien Shades” col riverbero percussivo che guarda dritto alla new wave più nera, e “Allofdem” terrifica e fonda, l’ossessione malata di “Temple Run”, tutto è assenza di colore, è come fotografare l’istante in cui un umore cambia, un cuore si perde, un pensiero si insinua.

Disco capace di ingoiarti e portarti con sé in un viaggio complesso e disperante, zeppo di trappole anguste per la mente, sperimentale nel suo scegliere sempre la strada più acida e indigesta senza ricorrere mai a soluzioni accattivanti, neanche per un secondo: un’ipnosi vorticosa che non scema e un piglio che non cede mai, per celebrare la bellezza di una sconfitta, lo splendore della paura, i pensieri che non seguono l’onda.

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La recensione Technical xtc di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2014-10-07 00:00:00

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